L’amore di Paolo e Francesca

“Amor, ch’ al cor gentil ratto s’apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e il modo ancor m’offende…
Amor, ch’al nullo amato amar perdona, mi prese costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona…” Dante V dell’Inferno Canto Divina Commedia

Nella terra di confine tra le Marche e la Romagna  la valle viene dominata da un castello costituito da doppia cinta muraria che protegge un bellissimo borgo medievale e la maestosa rocca.

Il castello di Gradara, uno dei borghi più belli d’Italia.

Qui possiamo passeggiare in un’atmosfera rilassata nelle vie con botteghe artigiane e dai balconi fioriti  godendo del l’estrema cura del borgo da parte dei suoi cittadini.

 In passato, nel 1282, fu lo scenario di una storia d’amore, reale e drammatica, che ispirò grandi scrittori e artisti come Dante, Boccaccio, Rodin, Blake.

A quell’epoca il castello era la dimora dei Malatesta che accorsero in aiuto Guido Minore , signore di Ravenna , per aiutarlo a cacciare i nemici dal proprio territorio. Guido combinò come “ricompensa” per l’aiuto ricevuto il matrimonio di sua figlia Francesca da Polenta con Giovanni Malatesta, detto lo sciancato.

Purtroppo fecero credere a Francesca che si sarebbe sposata con il fratello di Giovanni, Paolo Podestà di Firenze bello e affascinante, solo il giorno delle nozze la povera ragazza scoprì l’inganno.

Paolo faceva visita spesso alla cognata approfittando di alcuni possedimenti che aveva nei pressi di Gradara, e in una di queste visite mentre i due leggevano la storia di Lancillotto e Ginevra  si diedero un bacio.

immagine da web

Furono sorpresi in quell’istante dall’entrata di Giovanni  , che avvisato probabilmente da un servitore e che in preda alla folle gelosia estrasse la spada. Paolo cercò di fuggire in una botola vicino alla porta ma non riuscì nel suo intento.

Francesca per difenderlo gli si interpose fra il marito e l’amato proprio mentre Giovanni sferrò il colpo e li finì entrambi.

Dante immortala i due sventurati nell’Inferno della Divina Commedia dove li fa vagare insieme sospinti dal vento della Passione come per dare giustizia a questa storia d’amore finita tragicamente, anche se avevano commesso peccato.

Opere di William Blake e August Rodin

I luoghi come Gradara che raccontano grandi storie d’amore sono sempre molto affascinanti tanto da richiamare l’attenzione di molte coppie che voglio celebrare il loro amore proprio negli stessi spazi proprio per il loro grande valore romantico.

Tra le mura di Gradara vi è un delizioso giardino con ulivi secolari che permette una visuale meravigliosa verso il mare e quì, nell’anfiteatro in pietra dei Giardino delgli Ulivi, è possibile celebrare un romanticissimo il rito civile.

Un sito suggestivo per un matrimonio all’insegna del romanticismo.

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